Pubblicazione legale:
A quasi dieci anni dalla nota sentenza a Sezioni Unite «Giulini», la pronuncia del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Tivoli offre l’occasione per tornare a parlare della rilevanza penale dell’atto medico attuato contro il dissenso del paziente (espresso attraverso un rappresentante, nel caso di specie un amministratore di sostegno); nonché per fare il punto sull’acceso dibattito circa il rifiuto di cure salvavita, i trattamenti sanitari coatti e il rilievo dello stato di necessità (art. 54 c.p.).
Fonte: Diritto penale contemporaneo - leggi l'articolo