Pubblicazione legale:
La
separazione è sempre un momento difficile. Quando la coppia ha
acquistato una casa insieme — situazione molto comune nel Veneto,
dove la proprietà immobiliare è radicata culturalmente — la
gestione dell'immobile diventa spesso il nodo più complesso da
sciogliere.
Chi
ha diritto a restare nella casa familiare
La
legge privilegia il genitore affidatario dei figli minori. Anche se
la casa è di proprietà dell'altro coniuge o in comproprietà, il
giudice può assegnare la casa familiare al genitore con cui vivono i
figli. Questo diritto prevale sulla proprietà — e può durare fino
alla maggiore età dei figli.
Casa
in comproprietà: cosa succede
Quando
la casa è intestata a entrambi i coniugi, la separazione non
scioglie automaticamente la comproprietà. I coniugi restano
comproprietari fino a quando non raggiungono un accordo sulla
divisione o vendita, oppure fino a sentenza del tribunale. Questa
situazione può durare anni e bloccare entrambi.
Il
mutuo: chi paga dopo la separazione
Se
sulla casa c'è un mutuo cointestato, entrambi i coniugi restano
obbligati verso la banca indipendentemente dagli accordi di
separazione. Chi lascia la casa e smette di pagare espone l'altro a
gravi conseguenze. È fondamentale regolare questo aspetto
nell'accordo di separazione.
La
soluzione stragiudiziale
Nel
Veneto Orientale molte separazioni si gestiscono tramite negoziazione
assistita — un accordo tra i coniugi con l'assistenza dei
rispettivi avvocati, senza passare dal tribunale. È più rapida,
meno costosa e preserva i rapporti, soprattutto quando ci sono figli.
L'Avv.
Daniela Lombardo assiste in materia di separazione e gestione del
patrimonio immobiliare familiare nella provincia di Venezia e
Treviso.