Avvocato Carmelo Maltese a Palermo

Carmelo Maltese

Avvocato penalista e previdenzialista

Informazioni generali

Lo Studio Legale Avv. Carmelo Maltese offre ai propri clienti assistenza e consulenza nel settore penale, con approfondita competenza riguardo ai delitti contro le persone, quali lesioni personali, stalking e maltrattamenti e contro il patrimonio, quali truffa, furto ed appropriazione indebita. Si offre la possibilità per i clienti, sussistendone i requisiti di reddito, di accedere al gratuito patrocinio a spese dello Stato. Lo Studio, inoltre, è competente ad operare nell'ambito delle vertenze di lavoro e del riconoscimento dell'invalidità civile, del diritto di famiglia, del recupero crediti e del diritto dell'immigrazione.

Esperienza


Diritto penale

Approfondita competenza riguardo ai delitti contro le persone, "codice rosso" (in particolare per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia) e nei reati contro il patrimonio (truffa, furto ed appropriazione indebita). Ampia conoscenza nella normativa degli stupefacenti e nei reati di colpa medica. Si offre la possibilità per i clienti, sussistendone i requisiti di reddito, di accedere al gratuito patrocinio a spese dello Stato.


Sostanze stupefacenti

Ho acquisito ultradecennale esperienza nella difesa degli imputati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Esperto conoscitore delle sentenze più recenti della Suprema Corte di Cassazione in materia. Si offre la possibilità per i clienti, sussistendone i requisiti di reddito, di accedere al gratuito patrocinio a spese dello Stato.


Violenza

Esperto nei reati di violenza, ovvero per tutti quei reati concernenti condotte antigiuridiche che consistono nell'uso della forza fisica o di minacce per costringere qualcuno a fare, tollerare o omettere qualcosa. Anche in questo settore si offre la possibilità per la propria clientela di fruire del gratuito patrocinio, ricorrendone i requisiti previsti dalla normativa in materia.


Altre categorie

Stalking e molestie, Truffe, Gratuito patrocinio, Previdenza, Malasanità e responsabilità medica, Diritto di famiglia, Diritto del lavoro, Discriminazione, Diritto civile, Separazione, Divorzio, Matrimonio, Affidamento, Recupero crediti, Diritto ambientale, Tutela degli anziani.



Credenziali

Caso legale seguito

"Pur in presenza di quantità non esigue o di confezioni plurime di sostanza stupefacente, potrebbero essere apprezzate altre circostanze dell’azione tali da escludere radicalmente un uso non strettamente personale". Cass. Sent. n. 17899 del 29.01.2008, VI Sez. Penale.

2012

Nel caso in esame il Sig. Tizio, incensurato ed accusato del reato “di cui agli artt. 110 c.p. e 73, comma 1 ed 1 bis, D.P.R. 309/90 per avere illecitamente ricevuto e detenuto (in concorso con altri due soggetti), all’interno dell’autovettura VOLKSWAGEN PASSAT SW, un panetto di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso complessivo di grammi 100 circa – sostanza che per la quantità, la qualità, le modalità di presentazione e le specifiche circostanze del fatto non appare destinata ad uso personale (accertato in Palermo il 2 aprile 2010), veniva successivamente assolto, a seguito della difesa di questo difensore, con la formula "perché il fatto non costituisce reato" (con sentenza divenuta irrevocabile il 18.02.2012), proprio in virtù del principio enunciato nella sentenza della Corte di Cassazione sopra citata.

Caso legale seguito

Riparazione ingiusta detenzione ottenuta per un cliente a seguito di assoluzione dall'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

2010-2012

Nel caso in esame ricorrevano tutti i presupposti di legge per il riconoscimento in favore del cliente di un’equa riparazione per l’ingiusta detenzione sofferta. Infatti il Sig. Tizio, incensurato, accusato del reato “di cui agli artt. 110 c.p. e 73, comma 1 ed 1 bis, D.P.R. 309/90 per avere illecitamente ricevuto e detenuto (in concorso con altri due soggetti), all’interno dell’autovettura VOLKSWAGEN PASSAT SW, un panetto di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso complessivo di grammi 100 circa – sostanza che per la quantità, la qualità, le modalità di presentazione e le specifiche circostanze del fatto non appare destinata ad uso personale. Accertato in Palermo il 2 aprile 2010” e successivamente assolto, a seguito della difesa di questo difensore, con la formula "perché il fatto non costituisce reato" (con sentenza divenuta irrevocabile il 18.02.2012), ha subito la restrizione della libertà personale, per la custodia cautelare degli arresti domiciliari patita ininterrottamente per ben 21 giorni, oltre al primo giorno trascorso in stato di arresto, con traduzione presso il carcere “Ucciardone” di Palermo, avvenuto in data 02.04.2010. Il sig. Tizio, inoltre, non ha contribuito con un proprio comportamento doloso o gravemente colposo all’ingiusta detenzione. Si deve rilevare come l’ingiusta detenzione abbia sortito effetti devastanti sul prevenuto, causandogli gravissimi danni di natura patrimoniale e morale. Ebbene, la Corte di Appello di Palermo, con Ordinanza del 29 aprile 2014, n. 29/2014/RID, ha riconosciuto nei confronti di Tizio, un congruo risarcimento di natura economica al fine di riparare i danni per l'ingiusta detenzione patita dallo stesso.

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