Crisi & sovraindebitamento le soluzioni che offre la legge

Il sovraindebitamento del Consumatore. Origini e soluzioni - 1/2026




Conferenza: 1. La dinamica tipica dell’indebitamento del consumatore Esistono delle dinamiche, degli strumenti di legge e degli approcci ben precisi. Partiamo dalle dinamiche: perché un lavoratore subordinato può trovarsi in una situazione di sovraindebitamento? Cioè, perché a un certo punto, qualcuno che ha un reddito tendenzialmente fisso rischia di scivolare in una situazione di insostenibilità finanziaria? Non esiste un’unica situazione, ovviamente, e i casi della vita possono essere davvero tanti: possono verificarsi situazioni straordinarie come perdita di lavoro, malattie improvvise, incidenti di ogni tipo… Tuttavia, se dobbiamo ragionare da un punto di vista statistico, le situazioni più frequenti sono abbastanza ripetitive. Prima un mutuo. Poi un prestito, magari due. Poi una cessione del quinto dello stipendio. Poi una delega. Poi le carte revolving… Spesso i debiti del dipendente, pubblico o privato, sono in gran parte di origine bancaria (al contrario di quanto accade invece per le aziende) e nascono (in alcuni casi) da un eccesso di sicurezza e dal barattare il presente con il futuro. Si compra la casa di abitazione con un mutuo, ma i soldi non bastano. Ne servono altri per ristrutturare l’immobile, per arredarlo. Poi serve denaro per acquistare una vettura che magari non ci su può permettere e lo si fa naturalmente con un finanziamento. A questo punto la dinamica diventa diabolica, quasi inesorabile: lo spazio dello stipendio necessario per vivere dignitosamente diventa troppo piccolo e si alimenta il debito con il debito. Se notate, ogni nuovo rapporto tende ad avere interessi e costi sempre maggiori: dal mutuo, con tassi al 3-5% si passa alle carte revolving, con tassi altissimi, passando per prestiti e cessioni del quinto. Nel giro di poco tempo la vita diventa insostenibile e lo stipendio è quasi tutto occupato da rate e trattenute. Ovviamente a un certo punto diventa impossibile pagare tutto e comincia il percorso di disgregazione: rate non pagate, decadenza dal beneficio del termine e quindi recuperi credito e decreti ingiuntivi. Non so se tutto questo vi è in qualche modo famigliare, magari perché conoscete situazioni di questo tipo. A noi capitano frequentemente. Naturalmente non è sempre tutto così automatico e, come dicevo, le variabili a tale “narrazione” possono essere tantissime. Il problema è che qui poi spesso scattano dinamiche psicologiche molto particolari: tentativi di minimizzare o nascondere i problemi a coniuge e figli; il terrore di perdere la casa di abitazione; il rimandare la soluzione con sempre nuovi finanziamenti che finiscono per aggravare sempre di più l’indebitamento. Attenzione perché indebitarsi senza la ragionevole prospettiva di poter adempiere alle proprie obbligazioni potrebbe essere un grosso ostacolo in termini di meritevolezza all’esdebitazione. La legge incoraggia l’emersione dalla crisi non solo per le imprese ma anche per i consumatori. 2. I sintomi del sovraindebitamento: Perché può essere interessante conoscere le situazioni che ho descritto? Perché aiutano a riconoscere quelli che sono i sintomi tipici di condizioni di crisi finanziaria che possono condurre (o che già manifestano) situazioni di sovraindebitamento. In altre parole, se qualcuno ha: o Cessioni del 5, deleghe di pagamento, trattenute sullo stipendio o Notifica Decreti ingiuntivi o Pignoramenti o Uso di Carte revolving Significa che è sovraindebitato? No, ovviamente. Però significa che si è messo su di una brutta china, dalla quale può risultare difficile uscire. Quindi un primo avvertimento: in presenza degli indici che ho detto, è il caso di fermarsi a riflettere e non agire d’impulso. Il debito funziona come le sabbie mobili: comportarsi in maniera scomposta, senza una reale assistenza, può trascinarci sempre più giù e a un certo punto diventa difficilissimo risollevarsi. Oltretutto le banche sono in conflitto di interessi. Sarebbero tenute a fornire una consulenza professionale in materia qualificata in materia finanziaria; la legge le obbligherebbe anche a farlo e a rispettare il c.d. merito creditizio. Però, di fatto, spingono spesso i loro clienti in situazioni che non sono vantaggiose neppure per loro, anche in casi di potenziale alta insolvenza. Perché lo fanno? Bella domanda. Probabilmente ragionano sui grandi numeri e mettono in conto che, dato un certo numero di finanziamenti, una certa quantità potrebbe non essere restituita. Fa parte del gioco. 3. Il problema del patrimonio debitore: Dicevo all’inizio che non solo le dinamiche dell’indebitamento del consumatore tendono ad avere certe caratteristiche “ripetitive”, ma anche la composizione del debito – derivando non da attività lavorativa ma da consumo – è piuttosto riconoscibile, essendo normalmente in gran parte di tipo bancario. Come se ne esce da tali situazioni? È impossibile dirlo in pochi minuti. Possiamo però, anche qui, dare alcuni flash. Il sovraindebitamento si ha, in sostanza, quando l’elemento passivo (i debiti) risulta preponderante rispetto agli asset positivi, cioè a patrimonio, presente e futuro, che il debitore può ragionevolmente conferire ai creditori per estinguere le proprie posizioni debitorie. L’attivo può consistere in crediti futuri (stipendi, tredicesime, TFR) o in patrimonio vero e proprio (compresa la casa di abitazione). Se è così, molti sono portati a dire che è quasi inevitabile vendere il patrimonio per uscire da situazioni di sovraindebitamento. Per il consumatore, di cui parliamo stasera, non è proprio così. Attenzione perché non per tutti i debitori possono applicarsi norme pensate per salvaguardare il patrimonio. Con l’OCC di Rialziamoci Italia abbiamo ottenuto due bei risultati, avendo salvato la casa di abitazione di due lavoratori. Questo non significa che si possa fare tutto. I creditori sono portatori di interessi legittimamente tutelati dalla legge. È dunque importante che la proposta di piano formulata sia migliorativa rispetto all’alternativa liquidatoria. Bisogna cioè ipotizzare il caso in cui, laddove non venisse omologato il piano proposto, il risultato per i creditori sarebbe peggiorativo rispetto a quanto invece esposto nel piano.

Fonte: Il sovraindebitamento del Consumatore. Origini e soluzioni



Pubblicato da:


Antonio Maria Manco

Tributario e Crisi d'impresa-Sovraindebitamento




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